Ci siamo entrati quasi per caso circa tre anni fa, allora freschi fidanzatini, e da quella sera è diventato il teatro di tutte le nostre tappe importanti: compleanni, anniversari, laurea, momenti speciali. Andare a cena da Basilio e Valeria è per noi sempre un piacere, ci fa sentire coccolati e soddisfatti, tanto che appena usciamo dalla porta ci mettiamo a discutere su quando tornarci. Avevamo seriamente pensato a loro anche in occasione del ricevimento di nozze ma l'esiguo numero di coperti unito alla mancanza di spazio all'esterno ci ha fatto desistere.
Abbiamo scelto di andare a cena di Giovedì per un motivo particolare: il quarto giorno della settimana, per chi ha prenotato in anticipo, c'è un menù speciale che si chiama "La scoperta". Il rituale è questo: ci si accomoda ai curatissimi tavoli dell'accogliente locale e si aspetta.... Dalla cucina usciranno dodici preparazioni a sorpresa distribuite in cinque piatti. Ovviamente chi ha intolleranze/antipatie può far presente al personale, sempre gentilissimo, le proprie limitazioni.
Al nostro arrivo sul tavolo erano già disposte le immancabili e stuzzicantissime cialdine di grana, da accompagnarsi con un bianco mosso di benvenuto. Dopo le consuete quattro chiacchiere con Basilio (che pur essendo co-chef gira spesso per la sala armato del suo immancabile sorriso per assicurarsi che i clienti stiano bene) i piccoli capolavori di arte culinaria hanno iniziato ad arrivare sulla nostra tavola.
Primo piatto: gambero e anellini che si squagliavano in bocca, gambero sullo stecchino coperto di kataifi croccanti, capasanta scottata e trancetto di tonno con sesamo nero.
Secondo piatto: miniquiche alle verdure, tortello alle melanzane affumicate coperto da ovetto di quaglia, pollo alla senape, guarnizione di olio al basilico e sale delle Hawaii.
Terzo piatto: tortino al farro e zucchine con salsa di pomodoro delicata, flan di zucchine e pistacchi, pesce passera con chicchi di melagrana.
Quarto piatto: brasato con patata ripiena di patata dolce
Quinto piatto: savarin al cioccolato (un cavallo di battaglia!), minisbrisolona, crema al cioccolato con meringa all'italiana.
Il prezzo? Trenta euro escluse bevande! Prendendo un'acqua e un vino "tranquillo" in due si spende sui 70 euro... Incredibile! Qui a Brescia mi è capitato di pagare 35 euro (trentacinque!!!) per un antipasto (i soliti salumi/formaggi), un primo moscio e un dolce stile crostatina del Mulino Bianco.
Visto che era il mio compleanno, ci hanno anche offerto un ottimo vino friulano con il dolce ("Con gli auguri della cucina", wow!) :-)
Siamo usciti felici, sazi e soddisfatti interrogandoci su quale fosse il piatto migliore. Discussione capziosa ed inutile: era tutto ottimo!!
La cucina di Scarlatto predilige cibi leggeri, molte verdure, accostamenti particolari (le capesante con la liquirizia: DIVINE!), cotture con pochi grassi. Ci ho portato parecchie persone e non smetto mai di fargli pubblicità: secondo noi, che siamo due mangioni e che un po' di esperienza ce la siamo fatta, è il miglior ristorante di Brescia (fra quelli che siamo riusciti a provare finora!).
NOTA: Durante la settimana ci sono dei "Menù promozionali" dove con 35/40 euro si mangia un pasto completo (con porzioni più piccine) e si esce belli sazi. Ordinando alla carta i prezzi si alzano ma, a giudicare dall'abbondanza delle porzioni, dubito si riesca a mangiare più di due portate.
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