Ho pasticciato un po' all'inizio ma poi ci ho "preso la mano" e adesso vorrei iniziarne mille contemporaneamente, per la gioia del Ricercatore.
Durante la gravidanza - soprattutto nell'ultimo mese - ho imparato il punto croce per fare le bavagline alla frugoletta e devo dire che la cosa mi aveva intrigato non poco: quando mi svegliavo di notte per via dei calcioni nella pancia correvo in studio con ago e fili nella speranza di riprendere sonno...... e invece mi lasciavo talmente prendere che il sonno spariva del tutto.
Una volta nata la piccina ho iniziato a pensare che mi sarebbe piaciuto costruire dei giocattoli apposta per lei, non solo come dimostrazione di amore materno ma soprattutto per non vederla giocare in futuro con quegli orrendi giochini moderni. Navigando su internet ho scoperto un sottobosco molto esteso di mamme che creano pupazzetti: all'uncinetto, a maglia, cuciti.... Come primo obiettivo mi sono proposta di imparare l'arte dell'uncinetto, soprattutto grazie ai consigli preziosi trovati in questo sito, non fosse altro che l'amigurumi è una tecnica GIAPPONESE :-D
E, come si sa, appena sento parlare di Giappone vado in visibilio. Ho anche imparato a decifrare gli schemi in giapponese per poter acquistare i libri giapponesi (che hanno i pattern più originali e kawaii in assoluto) ma per ora l'unico libro giappo acquistato è tradotto in inglese.
Per fortuna su internet si trova di tutto, tanto che sono già riuscita nell'intento di fabbricare a Valeria uno dei miei personaggi preferiti: il Totoro gigante del cartone di Miyazaki.
E qui ci sono anche Totoro e un orsetto dal libro giapponese. Prossimamente voglio creare anche il Totoro bianco e i Nerini del buio.... ma prima devo finire le cento cose che ho in cantiere.
Infine un'ultima cosa che non c'entra un tubo: da quando Vale ha scoperto i piedini sembra di vivere con Heater Parisi in casa :-D